Migrare

Nome della scuola:

Scuola primaria “G.B.Cipani” I.C. “Il Tessitore” 3 Schio (Vicenza)

Docenti responsabili:

Francesca Rossato

Altri docenti partecipanti:

Daniela Rossi

Numero di studenti coinvolti:

26 alunni

Premessa

Il progetto "Carte ad arte!" è la continuazione e il completamento, quasi necessario, del laboratorio di storia svolto durante il primo periodo dell’anno scolastico 2015/16. Il progetto si è rivelato interessante di commistione tra storia, geografia e arte. Tre discipline che si supportano e si completano e che vengono meglio capite tenendo sempre l’occhio sulle altre. Un’unione che ha permesso di approfondire il linguaggio primitivo, quello contemporaneo e quello universale che ha aiutato i bambini/e a comprendere i percorsi dell’umanità, di una umanità in perenne migrazione ed evoluzione. E’ un’esperienza particolare perché la storia e la geografia sostengono un lavoro di arte o è forse l’arte, linguaggio primitivo, contemporaneo, universale dell’uomo che ha aiutato i bambini/e a comprendere i percorsi dell’umanità, di una umanità in perenne migrazione ed evoluzione. Durante il laboratorio di storia si è analizzato il fenomeno dei profughi durante la prima guerra mondiale, il fenomeno dell’emigrazione a Schio dopo le due guerre per finire con il tema della migrazione attuale che è stata conosciuta dai bambini con le interviste agli immigrati maliani presenti nella parrocchia. Il lavoro storico-artistico ha determinato, inoltre, un uso motivato delle carte geografiche e del planisfero facilitando un approccio non solo didattico, ma emozionale al mondo della cartografia dove i viaggi raccontati diventano spaziali, temporali e affettivi.

La partenza, il viaggio di chi migra vengono raccontati e ascoltati. La mappa di chi narra e di chi ascolta si crea durante il racconto ma l’una è diversa dall’altra: chi racconta ricorda, ricostruisce, unisce lacerti di immagini, cuce cose viste con le emozioni provate, a volte dimentica passaggi che la memoria non vuole ricordare. Chi ascolta, invece, inventa, segue con il suo pensiero quello dell’altro e lo reinterpreta, disegna con il suo personale sapere il viaggio e il territorio raccontato. E allora come sono le mappe che si creano nella mente dei bambini? Con quali linee, con quali immagini seguono il racconto dei viaggi? Come costruiscono le loro personali "carte"? 

Metodologia

Analisi in classe di opere di artisti contemporanei presenti nella collezione della Collezione Peggy Guggenheim utilizzando la LIM seguita da una discussione di gruppo. Confronto di carte e mappe geografiche in base alla funzione e ai temi. Laboratori grafico-espressivi estemporanei dove veniva privilegiata la spontaneità del disegno e dell’emozione espressa più che l’uso della tecnica.

Il percorso svolto è stato il seguente:

Confronto delle carte di Mercatore e di Peters: cosa ci dicono? L’importanza del punto di vista: i paesi del Nord e del Sud del mondo. Scopriamo un altro continente e le sue dimensioni;
Laboratorio con i fili (proposto dal manuale): Il mio viaggio da casa a scuola con i compagni: il territorio è anche un insieme di relazioni;
Visione del materiale della mostra scledense Papermade - Biennale internazionale di opere di carta per scoprire le tecniche usate dagli artisti contemporanei locali e europei;
Presentazione della Collezione Peggy Guggenheim: la figura della collezionista americana, il suo museo. Attraverso l’analisi di alcuni quadri della collezione cerchiamo di cominciare a capire cosa si intende per astrattismo, cubismo e surrealismo;
Incontro con i profughi del Mali ospiti della parrocchia di Poleo. I ragazzi maliani leggono la loro esperienza (scritta con i volontari che insegnano loro l’italiano) ai bambini e, un po’ in italiano un po’ in francese, rispondono alle loro domande;
Laboratorio grafico: i bambini disegnano quello che hanno immaginato durante il racconto dei profughi. I ragazzi maliani disegnano con i bambini e per qualcuno è un’esperienza che avevano dimenticato;
Visita e laboratorio al museo a Venezia: il piacere di guardare e di entrare in un quadro, di ri-conoscere alcuni capolavori dell’arte moderna. Laboratorio dei timbri e del gioco del cadavere squisito;
Esposizione di una sintesi del lavoro in parrocchia durante la giornata del profugo perché la scuola è presente, per tradizione, in una comunità attiva e partecipe.
 

Nodi tematici

Le opere d’arte contemporanee come prodotto dell’individualità, come esternazione del sentire, intrinsecamente legato al proprio vissuto per aiutare i bambini a riprendere quella carica espressiva che, con le sue richieste tecniche, a volte la scuola spegne.