CORAGGIO, RESILIENZA E NUOVI EROI

CORAGGIO, RESILIENZA E NUOVI EROI

La forza d’animo, la fermezza nel sopportare le avversità e la capacità di affrontare i rischi e i pericoli sono alcune forme di coraggio che, nel corso della vita, ci permettono di superare prove e difficoltà. “L'eroe” è chi che affronta situazioni rischiose con valore e temerarietà, compiendo azioni straordinarie. Nella mitologia antica, l’eroe è un semidio soggetto alle leggi terrene, ma capace di imprese sovraumane. Nel mondo antico, il coraggio è associato perlopiù alle gesta belliche: di un prode combattente che compie azioni audaci di tipo militare, dimostrando superiorità e astuzia nell’affrontare combattimenti e battaglie.
Nei suoi poemi epici, Omero canta le gesta eroiche di personaggi valorosi, come Achille, il leggendario protagonista dell’Iliade (VI sec. a.C), o Ulisse paladino dell’Odissea, (VI sec. a.C), la cui virtù eroica è l'ingegno.
Col trascorrere dei secoli, l’eroe assume caratteri più umani, passando da figura guerriera a personaggio che si sacrifica
per proteggere gli altri, per garantire il benessere comune e la giustizia sociale. Tra gli eroi moderni c’è chi si è battuto
per i diritti civili, per i cambiamenti politici e i mutamenti sociali, dimostrando il proprio coraggio con gesti che sono rimasti nell’immaginario collettivo, come Martin Luther King (1929–1968), Nelson Mandela (1918–2013), Rosa Parks (1913–2005), che nel 1955, mentre negli Stati Uniti sono ancora in vigore le leggi razziali, si rifiuta di cedere a un bianco il posto su un autobus, o Tommie Smith e John Carlos, che nel 1968 salgono sul podio dei giochi olimpici scalzi e con il pugno alzato a sostegno del Potere nero. Ci sono le donne che, fin dagli inizi dell’Ottocento, hanno lottato per liberarsi dalla società patriarcale e raggiungere la parità dei diritti, e ci sono uomini come i magistrati siciliani Giovanni Falcone (1939–1992) e Paolo Borsellino (1940–1992), vittime di due tragici attentati, per le loro indagini sulla mafia.
Infine c’è anche la giovanissima attivista svedese Greta Thumberg (n. 2003), che lotta contro le superpotenze economiche del mondo per sensibilizzare milioni di giovani sul cambiamento climatico in corso. Oltre al coraggio, l’uomo è in grado di attivare e mettere in pratica un’altra risorsa che gli permette di contrastare le situazioni difficili e di reagire: la resilienza. In psicologia, la resilienza descrive la capacità di rispondere ai traumi traducendo le difficoltà in occasioni dalle quali ripartire grazie a positività e forza interiore. Avvenimenti catastrofici, guerre e pandemie possono determinare nelle persone comuni una reazione resiliente, che le porta a reagire alle avversità con forza d’animo, valore e determinazione. Durante la II guerra mondiale, in Europa molti artisti d’avanguardia sono costretti a fuggire perché autori della cosiddetta “arte degenerata”, messa al bando dal regime nazista. La stessa Peggy Guggenheim,
donna audace e dal forte temperamento, vive un momento storico pericoloso poiché ebrea a Parigi. Prima di tornare a New York nasconde in un granaio nel sud della Francia la sua collezione, che in seguito spedisce negli Stati Uniti in una cassa riportante l’indicazione: “Oggetti per la casa”. Nel 1942, inaugura a New York la galleria-museo Art of This Century, immaginandola come “un laboratorio di ricerca per nuove idee”. Da quella galleria nascerà un felice incontro generazionale tra i rappresentanti delle avanguardie europee, fuggiti dallo scontro bellico e dai regimi totalitari, e coloro che di lì a poco daranno vita alla cosiddetta Scuola di New York. Non arrendendosi alle avversità Guggenheim dimostra la propria resilienza, continuando a perseguire la propria volontà di creare una collezione d’arte rappresentativa del Novecento da lasciare quale patrimonio alle generazioni future.