TECHNE, TECNICA, TECN…OLOGIA

TECHNE, TECNICA, TECN…OLOGIA

Poche parole hanno una pluralità di significati ampia e multidisciplinare come il termine tecnica, che definisce concetti meccanici, filosofici, letterari e artistici, e le cui accezioni sono mutate in maniera significativa nel corso dei secoli. Il termine indica sia le norme su cui è fondata la pratica di un’arte o di un’attività manuale e intellettuale, sia le regole dalla cui conoscenza dipende un risultato finale (Enciclopedia Treccani). In età paleolitica una considerevole quantità di strumenti tecnici, come asce, lance, frecce, è già a disposizione dell’uomo, ma è con le civiltà mesopotamiche e dell’antico Egitto che si riscontrano innovazioni che consentono la costruzione d’imponenti edifici, che raggiungono, come le piramidi, un’altissima capacità ingegneristica anche per l’epoca contemporanea. È tuttavia nel mondo greco che la parola τέχνη (techne) raddoppia il suo significato semantico, identificando da una parte l’arte nelle sue forme più alte e perfette, e dall’altra le capacità tecniche del “saper fare” e “saper operare”. Le diverse competenze tecniche e artigianali ricevono un particolare impulso durante il Rinascimento, quando, ad esempio, Johannes Gutenberg inventa la stampa
a caratterei mobili ed emergono figure poliedriche come Leonardo da Vinci, che sviluppa ricerche fondamentali in campo artistico e tecnico. Il Seicento vede la scoperta di nuove tecnologie, come il microscopio, il cannocchiale, il barometro, la macchina calcolatrice e tante altre che portano a una maggiore prestazione del lavoro umano. Nel Novecento prosegue la spinta alla ricerca e alla sperimentazione tecnico-scientifica avviata nel corso dell’Ottocento, con risultati che incidono sempre di più sulla vita dell’uomo. Il primo decennio del XX secolo vede la nascita dell’aviazione, ma anche la pubblicazione da parte di Albert Einstein della Teoria della relatività, che nel 1939 porterà alle ricerche attorno all’energia nucleare. Nel XX secolo si assiste alla diffusione in diversi ambiti del sapere della tecnologia, termine che ha la medesima matrice etimologica di tecnica, e all’era della rivoluzione digitale, grazie all’invenzione dei computer e del World Wide Web. Sulla base delle ricerche in ambito psicanalitico di Victor Egger e Sigmund Freud, nel Novecento si annoverano innovazioni anche in campo letterario, con nuove tecniche narrative come il “flusso di coscienza” o monologo interiore, che si sviluppa e trova la massima rappresentazione nelle opere di James Joyce, Italo Svevo e Virginia Woolf. La produzione artistica delle avanguardie storiche è altrettanto contraddistinta dallo stravolgimento delle tecniche pittoriche e scultoree. Con i cubisti, in primis Georges Braque e Pablo Picasso, nasce il collage, mentre con i surrealisti si diffonde la decalcomania, tecnica pittorica scoperta da Oscar Dominguez nel 1935 e impiegata
da Max Ernst, secondo la quale il colore diluito viene pressato su una superficie andandosi a distribuire irregolarmente, come su una lastra di vetro. Marcel Duchamp stravolge ulteriormente la tradizione artistica con i ready made, ovvero oggetti d’uso comune esposti come opere d’arte, in seguito ripresi e reinterpretati da Robert Rauschenberg per i suoi Combine Paintings. Diversamente, Jackson Pollock sviluppa la tecnica della colatura, il cosiddetto dripping. Forse, l’ultima rivoluzione artistica è quella avvenuta negli anni ‘50 con la comparsa dell’arte digitale – di cui fu pioniere l’americano Ben Laposky – che grazie ai moderni computer, ha conferito un ulteriore significato alla parola tecnica.